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"Hindiurdu" lezione 1

In Hindi dire ‘ti ho pensato’ non si limita a fornire un’informazione ma serve anche come richiesta o comando.
Se una persona d’importanza dichiara di aver pensato a qualcuno, e` sott’inteso che desidera avere quel qualcuno in sua presenza. Una volta al corrente di quest’informazione, alla persona pensata conviene presentarsi.
Dunque dire ‘ti ho pensato’ in verita` significa ‘vieni qui’.

Zabobine: Divertitevi a Milano Marittina,
vi ho pensato.

SexMex?

Il Messicano fa parte di una minoranza di refugi-immigrati-clandestini, ma si colloca anche perfettamente nella stragrande maggioranza di uomini coglioni che si trovano, purtroppo, in tutto il mondo. La fregatura e` che questi non vengono deportati una volta che li sgamano…
Chiusos anches questos capitolos!
Un weekend che a parte deludente e` stato anche divertente, all’insegna delle discrete bevute (illegali, nel mio caso).
Un weekend che chiude brevi capitoli sentimentali ma che ne apre di nuovi si spera di piu` duraturi; la mia vita da universitaria, tanto per cominciare! E poi l’amicizia, l’intesa che non ha e non ha bisogno d’eta` che c’e` tra me e Sesy.
Oggi e` il mio primo giorno, arrivo con un po` di anticipo nell’aula 1.204.
Sorrido e inizio a spostarmi verso un banco vuoto, una voce effemminata che proviene dall’Indiano sui 30 seduto dall’altra parte dell’aula mi dice “Ehm…Guarda che qui si studia Hindi…” come per dire, hai sbagliato posto.
Esplodo interiormente. Perche` mai questo non si immagina lontanamente che io sappia benissimo che ‘qui si studia Hindi’ e che sono qui appunto per questo cazzo di coglione?!
Come giustifica una presunzione simile? Perche` sono bionda? Perche` sono donna? Non avevo nemmeno l’aria di una che e` persa!
Mi trattengo, sorrido e gli confermo che lo so.
Sono l’unica femmina a parte un’obesa sui 30 e passa. Di fianco a me Wil, ex militare con la cresta che porta un corno, un dente non so che cazzo al collo.
Di fronte Brent (credo); secchioncello dalla battuta facile e dalla risata isterica alla sua stessa battuta ancora piu` facile. Sta studiando Hindi perche` vuole far colpo su una ragazza indiana…
Il tempo vola tra un namaste e l’altro, di colpo le 10 sono le 15:30.
Esco esausta, non usavo il cervello da un po`.
Sesy mi passa a prendere e mi porta a mangiare qualcosa, a casa ci sdraiamo sul divano e chiaccheriamo per ore. La tiro scema con le solite paranoie sentimentali che le amiche lecchesi ormai sanno a memoria, lei mi ascolta e mi consiglia.
Mi passa lo stress pur sapendo che mi aspetta una nottata di studio, mi passa la rabbia da messicano del cazzo.
Dopo cena ho la testa china sui libri, non lascero` che nessuno dubiti delle mie abilita` di imparare una nuova lingua.
Alla fine del capitolo non resisto, corro in camera per prendere il telefono, adesso il messicano mi sente.
Mi distrae una scatola sulla scrivania con una scritta in pennarello viola: For you, love Cecy.
Apro: un angelo che poggia l’orecchio ad una conchiglia e tiene la mano sul cuore, e` lei che ascolta il mio dolce nulla dandogli tutta l’importanza del mondo anche se, infine, sono solo paranoie da 18enne.

AUGURI ALLA MIA UARIANNA!

E` per questo che odio il mondo vero. Il messicano fa in tempo a dirlo che la macchinetta gli sputa fuori 20 dollari e uno scontrino; e` la seconda volta che cerca di prelevare con la carta di credito che l’amico Max gli ha lasciato, insieme alla macchina e al cellulare.
Preferisce lasciargli le cose e andare a bere con gli amici che fare il terzo incomodo, mi spiega Cristian. E` un buon amico e si fida di lui. Cerco di immaginarmi qualcuno a casa che mi lasci macchina, carte di credito e cellulare…devo ammettere che non mi viene in mente nessuno.
Ieri sera dovevo uscire con la sorella maggiore che tutti vorrebbero, Sesy. Voleva portarmi ad una mostra d’arte dove hanno musica dal vivo e cocktail squisiti (che ovviamente avrebbe dovuto fornirmi lei illegalmente).
L’unico problema delle sorelle piu` grandi di circa 40 anni e` che si stancano piu` velocemente e, dopo aver lavorato fino alle 20, a volte non ce la fanno a tirar notte fonda.
Sono vestita, truccata e profumata; seduta al bancone della cucina con un bicchiere di rosso che guardo i minuti passare sull’orologio del forno.
La mostra finisce tra un’ora e io sono ancora a casa. Finalmente Sesy mi chiama, si e` addormentata e non ce la fa proprio a portarmi fuori. Non c’e` nulla che odi di piu` che essere vestita, truccata e profumata senza poi uscire!
Non mi arrabbio minimamente, ma la frustrazione mi sale parecchio. Faccio in tempo ad appendere che il telefono mi risuona.
E` il messicano che vuole portarmi a giocare a biliardo, ma io faccio schifo a biliardo! Non importa, ti insegno. Mi chiedo come cazzo abbia fatto Sesy a chiamarlo in una frazione di secondo per chiedergli di portarmi fuori, deve averlo sentito prima di chiamarmi.
TexMex mi raccomanda di non essere tutta bella perche` lui ha appena finito di lavorare ed e` conciato; arriva a prendermi fra 5 minuti.
Saliamo in macchina con l’amico Max che piu` che mischiare inglese e spagnolo si inventa qualche verso quando gli rivolgo la parola per nascondere il fatto che l’inglese non lo sa proprio.
Prepariamo il tavolo da biliardo, TexMAX sparisce.
Grazie alla mia capacita` di ridere di me stessa mi butto e inizio a giocare; il mio messicano e` persistente e si ostina ad insegnarmi, partita dopo partita mi svela le tecniche del successo e dopo un paio d’ore dobbiamo entrambi ammettere che sono migliorata.
Ci stufiamo di un suo amico che da quando sa che non siamo fidanzati vuole a tutti i costi portarmi a bere e ballare; e` cosi che Max da a Cristian il necessario per portarmi fuori.
Vuole passare a casa a cambiarsi prima di andare in centro e prima di arrivare inizia a scusarsi.
Stai per vedere casa mia… e` davvero un casino. E` una di quelle portatili, in un vicinato di altre uguali. La sorella ci apre la porta, mi vede e fa come se non ci fossi. Scusami non c’e` il divano… ti puoi` accomodare su una di quelle sedie.
Non so come fargli capire che questi particolari non mi disturbano minimamente; un chihuahua mi corre in contro abbaiando, mi fa lo slalom tra le caviglie per circa 5 minuti.
La sorella esce dalla camera, mi alzo e le mostro tutti i denti in un sorriso smagliante e il ciao! piu` caloroso che sappia dire. Mi presento e lei non sa che faccia fare, come se non le fosse mai successa una cosa simile.
Piacevolmente sorpresa mi stringe la mano…are you my brother’s girlfriend? Sorrido e scuoto la testa, l’ho conosciuto solo l’altro giorno.
Il chihuahua mi ama gia` e Cristian non puo` che spalancare gli occhi quando mi vede seduta per terra col cane in braccio che si fa accarezzare.
Mentre mi lavo le mani lui stira la maglietta poggiandola sul letto della madre che e` uscita; sembra che ci sia stata un’esplosione di prodotti di bellezza e reggiseni a pois; ne e` ovviamente imbarazzato, ma non ha mai visto camera mia!
Il centro di Austin e` una sorta di bordello di neo 21enni vestite da zoccole che non riescono a stare in piedi, sembriamo due bambini con le nostre t-shirt e il nostro alito che non puzza d’alchol, eppure quelli che si comportano da 12enni non siamo noi.
Torniamo a casa e il mondo e` di nuovo normale. Io mi stappo una Corona e lui si improvvisa un cocktail di Cointreau e Mango Tango, il Cristian Tango.
Alla fine Cecilia non lo aveva mai chiamato, non e` uscito con me per farle un favore. Aveva semplicemente voglia di stare con me.