Category Archives: Uncategorized

Family Stories: Uncle Louis

I’m doing some electronic file cleanup today, and ran across a piece of writing my dad must have sent me years ago but I have no recollection of reading. It’s an interesting window into the lives and attitudes of my grandparents and great aunt and uncle, all of whom I barely knew.


. . . a small piece of meat, bone, and gristle went flying out the kitchen window.

            ‘What was that your threw out? I asked.’

            ‘A piece of somethin’ that floated to the top of the gumbo, why?’

            ‘Shape a little like a banana with a little bone inside o’ it?’

            ‘Yeah, but so what?’

            ‘You idjit! That was the penis bone from de possum we trew in de gumbo!’

            ‘Animals do not have a bone in their dicks, Uncle Louis.’

            ‘Louis! You see now what you’ve got the boy doing with your filthy language?’ said my mother still in her housecoat.

Continue reading Family Stories: Uncle Louis

Venerdi

Arrivata l’amica indiana dall’India.
Arrivato l’iphone nella posta.
Abbracciato Batman scattandomi una foto con l’iphone.
Andata a mangiare indiano che pero` non sapeva d’indiano.
Un barbone mi ha chiesto soldi ma non ne avevo.
Trovato 20 dollari per terra (buon karma!).
Dati al barbone.
Giocato a biliardo con due messicani e l’indiana.
Fatto il bagno alle 4 di notte.

Sabato:
Mangiato paella a pranzo.
Dormito altre 4 ore.
Mangiato pasta col pesto a cena.
Stata una comparsa insieme all’amica indiana nel film Stoned.
Comprato un mazzo di fiori in offerta a 4 dollari al supermercato sempre aperto.
Lasciato un fiore nel letto di April e uno fuori dalla porta di Sesy.
Dormito fino alle 13 30.

Domenica:
e` gia` lunedi

America:
gia` da un mese

Lights, camera

Rossella salta sul letto e accende il portatile con impazienza. Il suo viso e` illuminato da una luce opaca che gli scorre sopra. Inquadratura sullo schermo: email da parte di sua madre. La telecamera inquadra giusto quei 10 secondi che danno il tempo di leggere le seguenti parole: Ex alunno di Woodstock Ex alunno di UT Vive anche lui ad Austin Ha studiato cinema, ti invita a visitare il set di un film Numero di telefono
Nuova inquadraqtura: 6 persone sedute attorno ad un tavolo rettangolare. Si parla di serie televisive americane degli anni 60, Rossella sforza risatine compiaciute; si capisce dall’atteggiamento che e` di fretta. E` l’unica che ha finito di mangiare; April stacca pezzi di pollo con le dita che successivamente si succhia con gusto.
Momento di silenzio tra una risata e l’altra, Rossella ne approfitta per alzarsi, sparecchiare il suo piatto e fuggire.
Nuova inquadratura: in macchina. April ha in mano un foglietto, lo osserva e tasteggia il navigatore ripetutamente. Rossella apre il cellulare e chiama. Rossella: Uh…hi. Kirun? Hi. Good thanks! Not much, we’re on our way sooooo, see you in 10/15 minutes? OK, cool. Bye. L’inquadratura cambia leggermente per illustrare il passare del tempo. April: so, this is it. Should I park here? Rossella: Yeah, we can just walk. He said it’s hard to miss. April accosta dietro ad un pickup, davanti ad una casa. April: Am I blocking anything? Is this ok? Can you get out and check? Rossella apre la portiera e senza aver controllato scende dalla macchina. Rossella: It’s fine, he’s got plenty of space. Sbatte la portiera. Nuova inquadratura: il sole e` appena tramontato, si intravede una scatola luminosa che si rivela essere l’inerno di un camion, i due personaggi si avvicinano. April: I feel weird, don’t you feel weird? Rossella: Yeah, a bit. A sinistra del camion c’e` una casa che risulta essere la piu` illuminata nel vicinato, si distinguono delle sagome al buio che fumano sigarette. Le due ragazze si avvicinano a queste. Rossella gli rivolge la parola: Hi, I’m looking for Kirun.Una delle sagome: Uhm… he should be inside. La sagoma sale i 3 gradini ed entra in piena luce, apre la porta d’entrata. Cambio inquadratura, Ross e April si guardano attorno confuse. Sagoma: come on in! All’entrata ci sono due divani sistemati a triangolo rettangolo. La telecamera scorre troppo in fretta di viso in viso e si ferma su una sagoma appena comparsa.
Si tratta di un ragazzo alto e magro con i capelli lunghi che stanno in piedi da soli. Il ragazzo inizia a parlare ma le sue parole vengono coperte da vari rumori tipici di un set. Rossella si avvicina, April la segue. Si nota subito lo sbilancio tra i colori accesi dei vestiti delle ragazze e l’abbondanza di verde e grigio che c’e` nella casa. Rossella: are you Kirun? Kirun: Yes, hi. I due si stringono la mano. Kirun inizia a parlare e girare tra i corridoi stretti della casa. Inquadratura sulla sua schiena mentre cammina. Tutto inizia ad accellerare incluso il monologo di Kirun che presto e` incomprensibile. In fast forward motion varie persone sfrecciano di qua e di la, apparati d’illuminazione compaiono e scompaiono. La casa e` affollata e tutti sono indaffarati.
Tutto riprende un ritmo normale; cambio inquadratura: camera di Kirun. Kirun: questa e` la camera del mio personaggio, e anche la mia vera camera. Rossella: allora che film state facendo? Kirun: si chiama ‘Stoner’… Viene interrotto dalla risata isterica di Rossella, assume uno sguardo critico e riprende a parlare facendo finta di niente:
Parla di questi ragazzi che sono in college e convivono in questa casa. E` basata principalmente su cose successe veramente e tutti noi recitiamo piu` o meno noi stessi.
Io sono Kirun, quello studioso che rompe sempre il cazzo agli altri perche` non facciano casino ma che poi cambia drasticamente e diventa anche lui uno stoner. Rossella inizia ad esplorare la camera di Kirun. Per terra c’e` un Sitar, fa scorrere le dita sui fili producendo un sono che sa d’India. Fa scorrere le dita su tutti i dvd, tutti i libri. Si sofferma sul lettore cd, attaccatoci sopra c’e` un adesivo che riconosce: Woodstock school. Ghigna. Kirun: allora parlami di te […][scena tagliata perche` si presume che gli spettatori sappiano gia` tutto][…] io devo andar via 10 minuti, vi consiglierei di stare qui finche` non iniziano le riprese. Dovrebbe mancare poco, comunque io torno fra 10 minuti. April: possiamo fare qualcosa? Ti servono delle comparse? Magari lei potrebbe essere la ragazza di Michael. Kirun: perche` non la ragazza di Kirun… Rossella si guarda i piedi imbarazzata. Kirun: niente, state alla larga da oggetti appuntiti, cercate di non stare troppo tra i piedi del crew. Esce. Ross e April si guardano attorno, c’e` un tizio sdraiato sul letto con in mano un paio di cuffie attaccate a vari aggeggi. Fili neri scorrono giu` dal letto. Momento di silenzio sconfortante. Tipo sul letto: volete sentire quello che dicono nelle altre stanze? Da qui si puo` spiare tutta la casa. Posso sentire cio` che succede in ogni stanza. Le sue parole si disperdono ancora, primo piano sul viso di Rossella che ha ripreso a scrutare ogni angolo della camera. Riprende ad ascoltarlo: …perche` l’audio e` il 70% di un film. Puoi avere un film bellissimo, ma se l’audio fa schifo a nessuno gliene fotte piu` un cazzo del film. Cambio inquadratura: Kirun e` tornato, varia gente e` radunata nella sua stanza insieme alle ragazze. All’entrata c’e` lo schermo dove si vede cio` che sta venendo ripreso. Scena 43B, c’e` scritto sulla tavoletta del ciak si gira. Tutti osservano lo schermo muto, gli attori stanno parlando in una stanzetta verde mentre si passano un bong. Rossella: ma allora cosa succede nella storia?
Kirun: vuoi leggere il copione? Rossella apre il raccoglitore nero e si immerge.
Inquadratura suglle pupille che si muovono da destra a sinistra. Rossella e` a casa sul suo portatile, apre un documento vuoto e inizia ACT 1, scene 1 Adesso sta recitando nel suo film, e` in India. Sta baciando un indiano, no sta ballando. Sta cantando. E` di nuovo in America; e` assalita dai paparazzi. No, e` in casa di Kirun che fuma il bong insieme agli altri. Kirun ha scritto un film che parla di lei. Rossella ha fatto un film autobiografico della sua vita, con i sottotitoli in Italiano quando si parla in Inglese e in Inglese quando si parla Italiano. Prima scena, Rossella e` seduta in un aereo e una tipa bionda le chiede “Stai andando a casa?”. Rossella e` a letto col messicano, l’inquadratura scorre verso l’alto soffermandosi su Bob.
E` in Italia, le sue amiche parlano italiano e ci sono i sottotitoli in Inglese. Che attrice potrebbe interpretare la Manzo? 10:45 Rossella alza gli occhi dal copione, e` chiaro che stava sognando ad occhi aperti tutto il tempo invece che leggere il copione di Stoned. Tipo sul letto: sono le 10:45 Rossella: what time is it, sorry? Tipo: Ten fourty five Rossella e April si alzano, Rossella porge la mano a Kirun:Grazie mille, davvero. Kirun: No problem! Ah e se volete sabato sera giriamo una scena nel ristorante qui vicino, ci servono comparse. Kirun guarda Rossella negli occhi: Il tuo nome nei credits per la prima volta… almeno credo? Rossella scuote la testa: si si, prima volta. Rossella e April salgono in macchina. Rossella: allora hai voglia di andare Sabato? April: si dovrebbe essere divertente! Rossella: no, sara` una noia mortale. Dovremo aspettare ore e ore per poi non fare un cazzo. Pero` ne vale la pena. Arrivano a casa. Rossella salta sul letto e accende il portatile con impazienza.
Il suo viso e` illuminato da una luce opaca che gli scorre sopra. Inquadratura sullo schermo:

quando avro` 1200 dollari…

il dipinto qui sopra sara` mio.

“I miei amici sanno di te e quando mi chiedono tue notizie ti chiamano Italian Stallion”
“Non ha senso… uno stallion e` un cavallo MASCHIO”
“Fa rima…”
“Va bhe i miei amici Italiani ti conoscono come Tex Mex, per tutti gli altri sei THE MEXICAN”